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Vamýk D. Volkan, M.D., DLFAPA, FACPsa.

 
 
  
 
 
 
 
ABSTRACT DI ARTICOLO DEL DR. VAMIK D. VOLKAN 
 
 
 
 
Anna Maria Traveni
 
 
 
 
 
 
 
I- Prossimo capitolo: le Conseguenze del Trauma Sociale:
L'intervento del Dr. Vamýk D. Volkan sul trauma, lutto, ricordi e perdono alla Conferenza per il decimo Annivetsario della Commissione sulla Verità e la Riconciliaziaae, Sud Afrika.
 
II- Modello ad Albero:
Questo articolo si focalizza su ci chό è conosciuto come diplomazia non ufficiale. Dopo aver presentato alcune definizioni e aver descritto a grandi linee i metodi di molti professionisti chiave del settore, presenterà nei dettagli la teoria e la metodologia di un approccio specifico nell'ambito della diplomazia non ufficiale - chiamato "il Modello ad Albero" - sviluppato dal Centro per lo Studio della Mente e dell’Interazione Umana (CSMHl) presso la Facoltà di Medicina dell’Università delta Virginia.Questa metodologi esaustiva descrive un processo intrapreso da una terza parle interdisciplinare, neutrale per affrontare i problemi fra gruppi antagonisti. L'equipe facilitatrice conta con la presenza di membri provenienti dal campo della diplomazia, della storia, della psicoanalisi e altri. Le intuizioni psicoanalitiche su questioni riguardanti i gruppi allargati sono al centro della metodologia ad albero.
 
 
Alcuni Punti di Vista Psicoanalitici sui Leaders Narcisistici e il Loro Ruoli e nei Gruppi Allargati Processi:
Il primo giugno 2002, circa nove mesi dopo gli attacchi terroristici dell' l1 Settembre 2001, il Presidente George Busch ha rivelato le nuove linee della politica statunitense, che comprendevano il diritto di prelazione militare, mostrando la "forza oltre la sfida, prendendo iniziative unilaterali, e il esportando, la democrazia, la libertà e la sicurezza in tutti gli stati" (Bush 2002). Da un punto di vista psicologico  è facile vedere come queste direttive politiche riflettano onnipotenza e diritto ad agire, cosi come un legame tra un enorme trauma sociale condiviso (gli attacchi dell’11 Settembre sui territorio americano) e una risposta ideologica a questi eventi. (Volkan 2006). Possiamo anche chiederci se l’organizzazione di personalità del presidente e le motivazioni del suo mondo interno hanno influito su queste direttive. Ad ogni modo, nei giro di pochi anni siamo stati spettatori dei limiti dell’onnipotenza e dell’autorizzarsi ad agire.
 
 
IL TRAUMA DI GRANDE PORTATA:
 L’IDEOLOGIA POLITICA DELL'AUTORIZZARSI AD AGIRE E DELLA VIOLENZA
 
In questo articolo si esplorano i legami psicologici tra lo sviluppo dell’ideologia politica del sentirsi esageratamente autorizzatti a intervenire, come nel caso dell’irredentismo, e il trauma di grande portata che diminuisce il senso di benessere ed onnipotenza del gruppo allargato che ne è vittima. Uso il termine gruppo allargato per riferirmi a miglaia di milioni di individui, la maggior parte dei quali non si incontrerâ mai nel corso della propria vita, che sperimentano un senso di identitâ intenso fondato sull’appartenenza alla stessa etnia, nazionalità, religione. Ci sono diversi tipi di traumi di grande portata. Alcuni derivano da cause naturali come i temporali, gli tsunami o gli incendi dele foreste. Altri sono causati da disastri causati dall'uomo, come I’incidende di Chernobyl del 1986. In questo articolo con l’espressione "trauma di grande portata di un gruppo allargato" mi riferisco solo a danni e ferite inflitti deliberatamente ad un gruppo allargato da un gruppo nemico. In questo tipo di tragedie, il gruppo vittimizzato, oltre a patire delle perdite e a far fronte ad un senso di importenza, sperimenta anche la vergogna, l’umiliazione e l’incapacità di  affermarsi. I membri di un gruppo allargato traumarizzato da "altri" non puό elaborare autenticamente il lutto per le proprie perdite o invertire la propria posizione di vergogna, umiliazione e impotenza. Non si possono affermare in modi polilcamente e sociatmente adattivi, e possono finire per interiorizzare un senso di rabbia impotente, per idealizzare il masochismo, o diventare inclini a manifestazioni non adattive di sadismo-manifestazioni condivise dalla loro comunità  di apparitenenza In breve, i membri di un gruppo massicciamente traumatizzato deliberamente da un gruppo nemico non puό portare a temrine con successo determinati compiti psicologici, e trasmettono tali compiti ai bambini della e generazione successiva unitamente al desidero conscio ed inconscio che le prossime generazioni li porteranno a termine.
 
 
IL PUNTO DI VISTA DEL DR. VOLKAN SU MAOMETTO E LA NASCITA DELL' ISLAM:
LA CREAZIONE DELL’IDENTITA’DI GRUPPO
 
Gli eventi dell’11 Settembte 2001, hanno colpito un pubblico altrimenti indifferente al mondo islamico. Sentiamo parlare dei kamikaze, siamo esposti a termini quali Jihad-che si riferisce ad una lota personale per raggiungere un livello di coscienza più  elevato ma è comunemente usato per riferirsi alla guera santa-e colleghiamo simili attività e concetti all’Islam. Prima dell’11 Settembre, il conflitto tra israeliani e palestinesi era spesso generalizzato come conflitto fra ebrei e musulmani. Dopo dell' 11 Settembre, altri  eventi nel mondo islamico hanno attratto L’attenzione del pubblico generale occidentale cosi come del resto del mondo a un livello inedito fino a quel momento, e le divisioni che questi eventi testimoniano hanno spostato il focus dalle divisioni fra islam e giudaismo. Queste divisioni non sono una novità. Quando nel 1978, ci fu la rivoluzione in Iran, è  stata percepita in larga misura come una divisione tra shi'i Islam e il "grande satana," rappresentato nelle nostre menti principalmente dall’occidente cristiano, specialmente dagli Stati Uniti. Al tempo stesso, le ragioni alla base della rivoluzione Iraniana sono rimaste celate e sono turt’ora fraintese da molt non-musulmani, ma anche da molti musulmani.
 
 
LE SOCIETA' TRAUMATIZZATE E LA CURA PS1COLOGICA:
L’AMPLIAMENTO DEL CONCETTO DI MEDICINA PREVENTIVA
 
Quando si verifica un disastro di grande portata, coloro che ne sono colpiti possono esperire il suo impatto psicologico in vari modi. In primo luogo, le persone sono colpite da diverse forme di disturbo da stress post-traumatico (PTSD.) In secondo luogo, è probabile che si manifestano nuovi processi e comportamenti condivisi nelle comunità colpite, innescati da cambiamenti negli asti psicologici condivisi delle persone colpite. In terzo luogo, le persone traumatizzate possono, del tutto inconsapevolmente, obbligare i loro discendenti a portare a termine i compiti psicologici della generazione colpita, non portati a termine da quest’ulltima relazionati al trauma condiviso, come l’elaborazione del lutto delle perdite subite. Questo articolo si focalizza sulle ultime due manifestazioni dell’impatto psicologico del disastro, In particolare, fa riferimento all'impatto del trauma che deriva dal conflitto tra gruppi allargati. In questo contesto, un gruppo allargato è formato da migliaia o milioni di  persone, la maggior parte qualli non si incontreranno mai nella loro vita, che condividono un senso di identità nazionale, religiosa o etnica-nonostante i sottogruppi familiari e professionali, lo status sociale e le divisioni di genere-condividendo al tempo stesso alcune caratteristiche con i gruppi vicini o nemici.
 
 
BOSNIA-HERZEGOVINA:
ANTICO COMBUSTIBILE DI UN INFERNO MODERNO
 
Sulla base dele osservazioni cliniche su come le rappresentazioni di sé traumatizzate sono trasmesse da una generazione all'altra, viene esplorato il coinvolgimento di un gruppo nel "ricordo" condiviso di una calamità e la sua trasmissione transgenerazionale. Nella Bosnia-Herzegovina, è stato riattivato un trauma serbo di 600 anni fa per fornire combustibile alle atrocità commesse contro i musulmani.
 
L' IDENTITA' DEL GRUPPO ALLARGATO:
PSICOLOGIA DI FRONTIERA E I PROCESSl SOCIALI CONNESSL
 
Pochi mesi dopo l'unificazione della Germania, sono andato a trovare un amico che vi viveva in una città sulla parte occidentale del precedente confine fra Germania dell’ Est e delf’Ovest. Mi chiese se volevo vedere la vecchia frontiera e mi ha portato a vedere unprato non lontano da Gottingen che, prima del 1990, si trovava sul confine tra le due Genmania. II mio amico mi ha descritto come gli alberi erano stati abbattuti per favorire il lavoro dei soldati di cattura dei detrattori Quel giorno, naturalmente, non c'era nessun soldato, e le torri di guardi erano vuote. Tuttavia, mi ha colpito I’nquietante silenzio che regnava in quel luogo, cosi come il modo in cui il mio amico bisbigliava. Era come se ci fosse ancora pericolo in questa vecchia regione di frontiera Abbiamo poi attraversato la vecchia frontiera e siamo entrati nella ex-Germania dell’est, cosa che il mio amico non faceva da quando la Germania era stata divisa. Sebbene fossero state unite, le discrepanze fisiche tra le due regioni saltavano immediatamente agli occhi:le strade erano dissestate e persino la forma dei pali dell’elettricità era diversa. Eravamo indiscutibilmente in un paese diverso.
 
FREUD IN TURCHIA
 
Dopo la guerra di Crimea, gli ottomani hanno "affittato" Cipro, mio luogo di nascita, ai Britannici, e dopo la prima guerra mondiale, gli inglesi hanno annesso I'isola al loro impero. Mia mamma era discendente di un kadi (un giudice religioso musulmano) del periodo Ottomano, e la sua famiglia aveva perduto fortuna e prestigio durante la transizione. Mio padre, che veniva da ana famiglia contadina di un villaggio cipriota turco, e mia madre erano entrambi insegnanti elementari e seguaci della rivoluzione Turca che ha avuto luogo sotto la leadership di Kemal Atatürk. Lo sono nato sull'isola nel 1932, al tempo in cui era una colonia Britannica, e e ricordo l’orgoglio di mio padre e la sua gioa, durante la mia adolescenza, quando mia madre butto via suo velo nero tradizionale uscendo di casa, diventando cosi “moderno.” Nonostante il retaggio religioso della sua famiglia, a casa nostra non veniva messa I'enfasi sulla reiligione, e invece di ricevere un'educazione religiosa, mia sorella ed io siamo stati incoraggiati a prendere lezioni di violino e ad apprezzare Beethoven. La mia famiglia non era sola in questa trasformazione culturale.
 
PSICOANALISI E DIPLOMAZIA: PARTE I, II, III
 
Iniziando da S. Freud, gli psicoanalisti hanno scritto su temi diversi connessi agli ambiti della diplomazia e della politica; ma fin'ora i loro contributi sono stati soprattutto teorici, di scarsa utilià per la maggior parte dei diplomatici e dei politici. Sono state applicate diverse teorie psicoanalitche, producendo diverse concettualizzazioni: le guerre sono inevitabili per via delle nostre pulsioni aggressive; uno stato-nazione ha una funzione materna per i suoi membri; alcuni gruppi allargati presentano comportamenti simili aquelli degli adolescenti. Tuttavia queste idee non ci offrono un aiuto per comprendere gli eventi quotidiani nel mondo, questioni politiche, o le relazioni internazionali e le decisioni diplomatiche.
 
 
ANIMALI COME SIMBOLI DEI GRUPPI ALLARGATI
 
Molte identità di gruppi nazionali ed etnici sono rappresentate ricorrendo a simboli animali. Per esempio, il leone simbolizza l’identità collettiva Britannica, mentre i Turchi considerano il lupo nero come loro simbolo nazionale. Questo fenomeno risale agli inizi della storia umana-le persone hanno sempre collegato le loro caratteristiche temute o apprezzate, e hanno sempre cercato di dividere e ordinare l’esperienza, attraverso l'uso simbolico e totemico di animali e di piante del loro ambiente.
 
 
GIA UCCELLI DI CIPRO: UN'OSSERVAZIONE PSICOPOLIT1CA
 
Questo è un resoconto di come una comunità sottoposta a limitazioni sociali e politiche ha sviluppato una preoccupazione esagerata per la propagazione e la cura degli uccelli-in questo caso i parrocchetti-riproducendo in modo impressionante un antico simbolismo. Questa drammatizzaione inconscia del sorriso "libero come un uccello" o "felice come un uccello sull’fala" amplia la nostra conoscenza dele reazioni di un gruppo a un evento esterno disastroso che limita la libertà di movimento e minaccia il benessere sia fisico cbe psichico.
 
 
QUESTIONI DI GENERE E VIOLENZA DOMESTICA FAMIGLIA: CONSAPEVOLEZZA PUBBLICA E SERVIZI ALLE VITTIME
 
Questo progetto aveva come obiettivo il tracciare i profili delle vittime e dei perpetratori della violenza domestica in Turchia, Georgia, Ossezia del sud (con riferimenti a situazioni simili in Armenia e in Abkhazia) attraverso la collaborazione alla ricerca fra partecipante delle località menzionate e esperti del Centro per lo Studio della Mente e dell’Interazione Umana (CSMHI), dell’università della Virginia, USA.
 
Questo progetto si è anche concentrato sulle barriere culturali nell’esaminare la violenza domestica, in particolare la violenza nei confronti delle donne e dei bambini dei paesi menzionati. In ultima istanza, la finalità a lungo temrine del progetto era quella di incoraggiare la collaborazione su altre ricerche nelle regioni del Mar Nero e del Mar Caspio e di aiutare le équipe di lavoro multi-disciplinari e le organizzazioni a diffondere la consapevolezza e il dibattito pubblico su questioni legate alia violenza intrafamiliare.
 
La Trasmissione Transgenerazionale e il Trauma Scelto:
Apertura del XIII Congresso Internazionale, Associazione Internazionale di Psicoterapia di Gruppo, Agosto 1998.
 
Totem e Tabu in Romania: Una Diagnosi Psicopolitica:
Molto tempo fa gli uomini primitivi vivevano in piccole tribù governate da leader dispotici Con il suo potere illimitato, il capo o il padre considerava tutte le donne della tribù di sua proprietà esclusiva. Se i giovani uomini della tribu, o i figli, manifestavano gelosia, venivano uccisi, castrati o scomunicati. Essendo questo destino intollerabile, i giovani uomini unirono le loro forze, uccisero il padre e se lo mangiarono. Ma l’influenza del padre non scomparve. Da morto divenne ancora più potente.
 
Il Trauma Sociale di Grande Portata e i Luoghi "Caldi":
I fatti dell' 11 Settembre hanno portato la attenzione sul terrorismo, questioni di identità etnica e religiosa. II 28 ottobre, ci fu una cerimonia alla memoria nel luogo in cui era sorto il World Trade Center, ora chiamato "Grande Zero," a NewYork. Vi si sono recati performers e uomini politici, ma principalmente coloro che avevano perduto qualcuno durante la tragedia verificatasi alleTorri Gemelle. Durante la cerimonia, ai familiari delle vittime del WTC furono consegnate dele urne di legno contenenti polvere, ceneri provenienti dal luogo del disastro. II significato delle urne era chiaro, poiché le ceneri rappresentavano simbolicamente, se non addirittura letteralmente, le persone decedute. I familiari avrebbero avuto un "pezzo" dei loro cari. In questo modo si sarebbero legati psicologicamente ai loro cari scomparsi.
 
Scrivere una Biografia Psicoanalitica: Una Metodologia per Interpretare i Dati a Disposizione:
Ho collaborato dai primi anni 70 a vari progetti con il Dr. Norman Itzkowitz, che andavano dall'analisi di mille anni di storia di relazioni fra Turchia e Grecia (Volkan and Itzkowitz, 1994, 2000), alla partecipazione alle trattative non ufficiali tra Russia ed Estonia dopo la re-indipendenza dell’Estonia nel 1991 (Volkan, 1997), alla valutazione dei processi psicopolitici nell’Albania Post-Enver Hoxa. Questa collaborazione include un nostro testo su due biografie psicopolitiche: una del fondatore della Repubblica Turca, Kemal Atatürk (Volkan and Itzkowitz, 1984), e la seconda di Richard Nixon (Volkan, Itzkowitz and Dod, 1997). Ci siamo conosciuti nei primi anni 70 all’Università di Princeton University, durante la partecipazione a un incontro in cui si esaminavano i processi storici e gruppo-psicologici nel Medio Oriente (Brown and Itzkowitz, 1977), E’ degno di nota come io e il collega, pur non conoscendoci, ci siamo recati all'evento con degli articoli intitolati "Ataturk e le sue donne." II nostro interesse e la nostra attenzione allo stesso argomento e il fatto che i nostri interventi avessero lo stesso titolo, ci condusse a riconoscere la presenza di scopi condivisi e un senso di comprensione reciproca. Sono felice del fatto che il nostro rapporto amicale e professionale continui ancora dopo piu di 30 anni.
 
Identità e Regressione del Grande Gruppo e Violenza di Massa:
Questo è l’abstract dell'articolo pubblicato su Gruppi.
 
La Psicoanalisi nelle Relazioni Internazionali e Le Relazioni Internazionali nella Psicoanalisi:
Questo capitolo descrive gli insegnamenti che ho tratto dal mio coinvolgimento "non ufficiale" nelle politiche e nelle relazioni internazionali, e come lo studio dei grandi gruppi etnici, nazionali, religiosi o ideologici ha a sua volta influito sul mio lavoro clinico con le persone.
 
Il benessere sociale dopo aver vissuto un trauma perpetrate per mano degli "Altri":
Siccome sono sia un medico che uno psicoanalista, prendo in considerazione il benessere di una socitetà da un punto di vista medico. Motto tempo fa costituzione dell’Organizzazione mondiale della Sanità (QMS) ha definito la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non necessariamente I'assenza di una malattia o un’infermità" (World Health Organization, 1946). E’ interessante come questa affermazione racchiuda un riferimento al benessere sociale che ha a che vedere con il tema pricipale di questo Secondo Forum Mondiale OECD. Questa affermazione descrive un punto di vista sulla salute idealistico e forse irraggiungibile e soleva molte domande. Con il tema di qeusta conferenza inmente, mi chiedo: Che cos’è il benessere sociale? Come lo misuriamo o incoraggiamo? E’ molto difficile trovare delle risposte a queste domande.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
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Editor: Özler AYKAN
Last modified on: May 28, 2012